LA BELLA STAGIONE, dal vivo

con Arianna Pasini, Piero Perelli e Roberto Villa.

“La Bella Stagione e’ lo spettacolo d’arte varia di chi è stato a lungo sulla soglia della resa dei conti: non si chiede di meglio, a chi è abituato a farne musica” 

SENTIREASCOLTARE / Stefano Solventi

Un concerto per rimettere in fila i frammenti di una storia.

La Bella Stagione, uscito ad Aprile per Santeria, è il primo disco in cui Don Antonio (da svariati lustri uno dei musicisti più internazionali della scena italiana) va oltre la formula della musica cinematica-strumentale e si cimenta con canzoni in italiano.

Sei anni dopo avere messo nel cassetto il progetto Sacri Cuori, quattro dopo il disco di debutto come Don Antonio, e tre dopo l’avventura americana di The Crossing insieme ad Alejandro Escovedo, Antonio Gramentieri rimette in pista il suo alter-ego Don Antonio con un nuovo progetto fra musica e parole.

La Bella Stagione ha ottenuto ottime recensioni su tutta la stampa nazionale, e’ stato presentato su Radio Rai Uno e su Repubblica TV.

In oltre vent’anni di attività, Antonio Gramentieri ha portato la sua musica, i suoi dischi e i suoi progetti costantemente a spasso per il mondo. Con lo pseudonimo Don Antonio, e con Sacri Cuori prima, ha suonato nei principali festival e club tra Stati Uniti, Inghilterra, Australia, Europa, Scandinavia e Balcani. Don Antonio ha suonato suoi brani al Tiny Desk di NPR, alla BBC a Londra, al programma del mattino della CBS a New York, alla televisione svedese, australiana, olandese. Ha prodotto dischi e suonato in tour mondiali con Alejandro Escovedo, Dan Stuart, Hugo Race, Richard Buckner, Terry Lee Hale. Ha realizzato colonne sonore per il cinema e per la televisione. Nel 2017 un suo brano e’ stato scelto da Volkswagen per la pubblicità’ della Passat in Svezia e Finlandia.

 

Vince Vallicelli ospite di Don Antonio: la Bella Stagione, La Fevra e altri blues

Una terra immaginaria, il punto di arrivo di ogni viaggio, E il punto di ripartenza, per viaggi nuovi.

Il punto nella mappa dove il concetto di confine sfuma, tutte le identità’ si sciolgono e convergono in una terra e in un suono nuovi. Un racconto, di parole, di silenzi e di suoni.

Sul palco si incontra e si incrocia la storia di musicisti viaggiatori, e la loro idea allargata di suono, in costante rimbalzo su due sponde dell’oceano e dei mari nostri, Un suono che comprende e incorpora la “lezione americana” ma anche le suggestioni del sud Mediterraneo, dei suoi profumi di Asia e di Africa.

Una pluralità di riferimenti e di identità’ che diventa anche gioco di specchi e scambio di suggestioni. Un incontro che infine attraversa la canzone italiana e  e riporta tutto a casa,

Una storia che parte da lontano, da una passione, dal tentativo di catturare un’America impossibile, e che piano piano si accentra, si avvicina a casa, e prova a raccontare il viaggio.

 

Strana (e bella) coppia, quella formata da Enzo “Vince” Vallicelli e da “Don” Antonio Gramentieri. Suonano strumenti di pelle, legno, ferro e corda, Vince ha prestato i suoi tamburi al meglio della scena prog, pop e blues italiana ed internazionale dagli anni ’60 in poi. Oggi e si occupa anche di ricerca, di musica contemporanea e di musicoterapia nell’ambito del disagio. Don Antonio suona e produce musica sua e altrui, in mezzo mondo, Negli ultimi cinque anni è apparso alla BBC a Londra, alla CBS negli Stati Uniti, e alle televisione e radio nazionale Australiana, Svedese, Belga. Musicisti erranti per eccellenza, si sono ritrovati dopo due decenni dalla loro prima volta per realizzare un disco che ha lasciato incontrare i fiumi e le terre della Romagna con l’aria palustre del Mississippi (La Fevra, 2017, Strade Blu Factory), e da allora hanno continuato la loro ricerca, come se il tempo non fosse mai passato.