Dopo 3 anni di concerti in Italia e in Europa e dopo innumerevoli jam nei bollenti locali bolognesi, la band funk dei Fake Jam cambia veste, in direzione di un progetto in lingua italiana completamente nuovo, nato dal cuore e dal gusto di sette musicisti con storie diverse ma accomunati dallo stesso groove. Ed è così che dalla crisalide dei Fake Jam nascono gli Icona Cluster

Ispirati dal sentimento di riscatto sociale tipico della cultura hip hop, dopo un periodo nero per la musica e la cultura, Aspetta e vedrai vuole fornire una fotografia della realtà così come viene percepita da questa generazione che non vede più un futuro dinanzi a sé e finisce così per farsi distrarre da qualunque cosa pur di non pensare ad un domani privo di contorni e di certezze. Un’analisi triste, certo, ma nata dal cuore di questi ragazzi pieni di musica nel cuore e di dubbi nella testa. “Suona brutto, certo, ma dopotutto questo è ciò che sentiamo, ciò che lasceremo ai nostri figli, anche volendo coprirci gli occhi con bende di immagini di gattini.” 

Prosegue così, con tratti meno ironici e più crudi, la condanna al mondo del fake, del fasullo e del vuoto. Un testo dai tratti palesemente e volutamente decadentisti, addolcito da un “tu”: gli Icona Cluster si rivolgono direttamente al proprio ascoltatore: “Portami fuori da qui/ Aiutami ad emergere/Da questo fiume di fango”. 

La vena decadentista nel testo è lapalissiana ma viene edulcorata da uno spazio intimo con l’ascoltatore facendo uso del pronome “tu” perché uno degli obiettivi fondamentali degli Icona Cluster è entrare in intima sintonia con il proprio pubblico per salvarlo nei momenti bui e riportarlo a terra nei momenti di eccessiva euforia. 

La preistoria di questa formazione risale oramai al 16 ottobre del 2017, data ufficiale della nascita dei Fake Jam: una grande passione per la musica, tanta energia e tanta voglia di buttar fuori la propria creatività. Nati dal funk, i loro testi e il loro groove sono animati da un forte desiderio di dire la propria sulla società contemporanea, sul presente e sul futuro di una generazione che vuole riprendersi dalla vita e dall’anima una prospettiva più autentica e profonda. Da qui il gioco sulla parola Fake: in un mondo fasullo, superficiale e aggressivo, loro, i Fake Jam, scelgono la carta della profondità. 

E la profondità, pur nel cambio del sound e nel passaggio alla lingua italiana, è la scelta etica e musicale che rimane anche nei nuovi panni degli Icona Cluster: meno spesi sul palco del grotesque, ma sempre attenti alla verità al di là della finzione. 

Fra i concerti che gli Icona Cluster amano ricordare ci sono: il concerto al Tiergarten di Berlino, al CSD – Frankfurt a Francoforte, la partecipazione al Summer Jam Festival a Colonia, il concerto al Cross Club di Praga, allo Smiaf di San Marino e all’Estragon di Bologna. 

Attualmente la formazione prevede: Mattia Elmi (Lead vocals, guitar), Gianluca Arcesilai (Electric guitar), Luca Impellizzeri (Percussion, Sample), Daniele Cristani (Electric bass), Giovanni Tamburini (Trumpet), Antonio Rapa (Drum), Manuel Goretti (Keyboards).

Esce “Aspetta e vedrai”
I sogni infranti degli Icona Clusterun nuovo step in avanti nato dalle ceneri dei Fake Jam