Nata nella township di KwaZakhele, nella provincia del Capo Orientale in Sudafrica, Nomfusi è oggi una delle voci più autentiche e coinvolgenti della musica africana contemporanea. Rimasta orfana all’età di dodici anni, ha trasformato le difficoltà della propria infanzia in una straordinaria forza creativa, facendo della musica uno strumento di riscatto e speranza.

Scoperta a Città del Capo mentre lavorava come cantante presso lo Stardust Restaurant, si è imposta rapidamente grazie alla sua voce potente e alla sua travolgente presenza scenica. Autrice e interprete autodidatta, fonde Afro-Soul, funk, jazz africano e influenze tradizionali Maskandi, raccontando nelle sue canzoni storie di vita, resilienza e gioia legate alle township sudafricane.

Nel corso della sua carriera si è esibita nei principali festival internazionali, condividendo il palco con artisti come Angélique Kidjo e Hugh Masekela e aprendo concerti per Lionel Richie. Oltre alla musica, ha interpretato Miriam Makeba nel film Mandela: Long Walk to Freedom accanto a Idris Elba.

Dopo una tournée nordamericana di successo nel 2026, culminata con l’acclamata partecipazione al New Orleans Jazz & Heritage Festival, Nomfusi è attualmente al lavoro sul suo quinto album in studio, un progetto che esplora sonorità più mature e influenze jazz, mantenendo sempre vive le sue profonde radici africane.

 


 

TALK: Le radici della voce
24 luglio – ore 11

Un viaggio nella cultura Xhosa tra memoria, musica e identità

Attraverso il racconto della propria storia e delle tradizioni del popolo Xhosa, Nomfusi conduce il pubblico in un percorso emozionale alla scoperta del profondo legame tra musica, identità e appartenenza. Nata e cresciuta nel Capo Orientale del Sudafrica, ha trovato nella musica una fonte di forza e di espressione, trasformando un’esperienza personale segnata da difficoltà e perdita in una testimonianza di resilienza e speranza.

L’incontro esplora il ruolo della musica nella cultura Xhosa come strumento di memoria, narrazione e trasmissione dei valori comunitari. Attraverso aneddoti, racconti di vita e riflessioni sulle proprie radici, Nomfusi invita il pubblico a interrogarsi sul significato dell’eredità culturale, sul senso di appartenenza e sulla capacità delle storie di creare connessioni tra persone e comunità.

Più che una conferenza o un laboratorio, sarà un momento di ascolto e condivisione, in cui la musica diventa un linguaggio universale capace di attraversare confini geografici e culturali. Un’occasione per incontrare una delle voci più autentiche della scena sudafricana contemporanea e lasciarsi guidare in un viaggio fatto di memoria, emozione e umanità.